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Riscoprire da capo la scienza – o anche no

Riscoprire da capo la scienza – o anche no

Ultimamente mi è tornato in mente un certo episodio di Star Trek The Next generation, forse perché in molte cose lo trovo particolarmente attuale. Ne riporterò qui un riassuntino – naturalmente pieno di spoiler vecchi di trent’anni.

cristallo

Data è in missione su un pianeta dove deve smaltire della spazzatura radioattiva. Tra l’altro: è stata una scelta ottimale, visto che delle strane radiazioni gli fanno a un certo punto perdere la memoria.
Per un po’ l’androide vaga in giro come uno zombie, con questa valigetta piena zeppa di materiale radioattivo. Poi incontra alcune forme di vita locali, ovviamente umanoidi (1), le quali lo scambiano per un “uomo dei ghiacci” proveniente dalla montagna vicina.

Tutto quello che Data sa dire su di sé è che probabilmente “Radioattivo” è il suo nome di battesimo, visto che sta scritto sulla valigetta.

Perfetto. Posta in gioco adeguata, tensione promettente. Pronti, partenza, via!

Naturalmente non c’è bisogno di dire che a un certo punto qualcuno decide di aprire la valigetta, scoprendo così che le pietre che ci stanno dentro non sono mica male. Morale della favola, parecchi abitanti del pianeta-villaggio si comprano queste pietruzze scintillanti per usarle come merce di scambio e graziosi gioiellini.

Per qualche oscura coincidenza, gli stessi che hanno avuto a che fare con Data/uomo dei ghiacci iniziano ad ammalarsi. Nuova, misteriosa malattia che prima dell’arrivo dello straniero non esisteva.

Data è costretto a riscoprire da capo un bel po’ di fisica, almeno abbastanza da capire cosa sono e cosa fanno le radiazioni, e deve reinventare e costruire di sana pianta un microscopio per recuperare una buona fetta di biologia… tipo ipotizzare cosa sono e cosa fanno le cellule e perché i raggi provenienti dalle collanine non fanno per niente bene.

Il tutto in una settimana scarsa. Niente male, per un androide che ha perso la memoria e si crede una specie di yeti alieno.

Non manca poi il rappresentante nativo della “scienza ufficiale”, ovvero l’equivalente di uno stregone che pratica salassi e, come se non bastasse, raccomanda una dieta a base di carne rossa e uova come alimentazione ideale. Questa dottoressa-filosofa-maestrina della scuola di campagna, che naturalmente lo prende per pazzo, è perlomeno abbastanza civilizzata da non denunciarlo come eretico alla sede locale dell’Inquisizione.

Medioevo alieno vs Medioevo terrestre: 1:0, direi.

Nel frattempo i più cattivi, essendo ignoranti come capre e più chiusi di un paio di scarponi da mondagna, non riescono a intuire che Data ha percorso in pochi giorni la strada che la scienza sul loro pianeta avrebbe dovuto percorrere in un millennio, oltre a scoprire in tempo record un antidoto, che intende quindi buttare nel pozzo in modo che tutti ne ricevano una dose sufficiente. Usando le sole capacità deduttive lo prendono infatti per un untore/demone/servo del Male/agente dei poteri forti, in procinto di avvelenare le acque.

Che ignoranti bifolchi medievali, eh?

Quindi lo catturano e lo infilzano provocandogli un bel cortocircuito con tanto di scintille – convincendosi così ancora di più di aver avuto a che fare con un demone saturo di magia fino al midollo.

Naturalmente, tutto è bene quel che finisce bene, e poco dopo una squadra proveniente dall’Enterprise lo rileva e lo teletrasporta sulla nave dove viene riparato.

Data non ricorda più niente dell’avventura aliena (ci risiamo!). Posso ipotizzare che sia perché è diventato talmente umano che ha un inconscio capace di rimuovere ricordi imbarazzanti (come quello di aver aperto la valigia e distribuito le pietruzze in tutto il pianeta-villaggio), in modo da evitargli pietose figuracce.

Riflessione finale: assistendo allo spettacolo di questi poveretti che, senza saperlo, si stavano esponendo a pericolose radiazioni invece che ai riflessi di deliziosi gioiellini si può provare un certo disagio. Abbiamo imparato quanto l’ignoranza possa essere una vera e propria piaga.

È proprio confortante sapere che nel mondo di oggi, visto che quel millennio di scienza in più c’è stato e che le informazioni necessarie sono alla portata di tutti, una cosa del genere non potrebbe mai accadere.

Se, tanto per dire, dopo una spaventosa pandemia venissero sviluppati dei vaccini, sarebbe impensabile che i vaccini venissero considerati frutto di un oscuro complotto, se non addirittura la fonte stessa della malattia… oops!

Collegamenti

Note

(1) Nella versione “umani-col-bernoccolo-frontale e/o nasale con o senza disegnini” della settimana. Utilissimi per lo sviluppo dell’empatia da parte del pubblico, e il risparmio del budget.

Immagini: Crystal”, “Ornament”, Grim reaper”, su Pixabay.